Archiviato in: avere 20 anni | Tag: cool haircut, graphic, in bloom, MUSICA, nirvana
“…l’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree che consiste nel restringimento delle stesse.
I sintomi del restringimento dei bronchi e quindi dell’asma sono essenzialmente:
1_respirazione sibilante
2_respiro corto / mancanza d’aria
3_tosse
4_torace “compresso”
…si stima che più di 100 milioni di persone nel mondo ne siano affette.
PURTOPPO ALLO STATO ATTUALE NON ESISTONO CURE MEDICHE EFFICACI PER OTTENERE UNA GUARIGIONE CERTA E DEFINITIVA….”
[Wikipedia]
o forse non si sono volute trovare le cure…..
D’altro canto la medicina, da sempre, ci fornisce numerose sostanze dai vari stati di aggregazione allo scopo di sedare, oltre alle crisi respiratorie, gli animi di quelli cui, come a me, basta inalare un po’ di salbutamolo, salmeterolo, anticolinergici, per far passare ogni problema.
Polveri, pastiglie e gas inalanti sollevano ogni giorno il morale di centinaia di milioni di persone nel mondo e, gli asmatici, fanno in un certo senso parte di questa grande famiglia.
Questo è noto a tutti.
Quello che è un po’ meno noto (ed è molto più di una semplice puntualizzazione) è l’errore madornale che impregna l’ormai più che consueta espressione:
“ HO L’ASMA!”
………………..
Perché ad essere corretti circa il lessico, il verbo avere nel suo significato primario indica una condizione di possesso che, in questo specifico caso, non esiste.
Questo è valido per qualsiasi entità agisca sul nostro organismo scalfendone la stabilità fisica e/o psicologico-emotiva, tanto che si potrebbe affermare che sono i nostri “mali” ad esercitare il possesso su di noi e non viceversa.
Una visione romantica non c’è che dire…a tratti anche un po’ emo.
L’essere umano ci appare impotente di fronte alle iniquità di ciò che tormenta il suo corpo e il suo spirito.
L’asma però è diversa.
L’asma non si possiede e assolutamente non bisogna farsi da lei possedere.
CON L’ASMA CI SI CONVIVE.
Come con coinquilino scomodo, una compagno non amato in un matrimonio d’interesse, i rumori del vicino che passa l’aspirapolvere alle 8 della domenica mattina.
Occorre accettarla come una sfida perenne senza vinti ne vincitori (perché non sarai mai vincitore ricordi?? allo stato attuale non esistono cure mediche efficaci!!!!!) : mai ti dovrai piegare né darti per vinto o diventerai uno schiavo psicologico e sarai condannato a sentirti debole e malato in ogni istante della tua esistenza.
Occorre poi adattarsi ad una condizione di dipendenza: i beta-antagonisti sono e saranno i tuoi migliori amici, ma se sei già dipendente da sostanze di altra natura questo non dovrebbe stravolgere particolarmente le tue abitudini.Accanto al fumello le cartine e le cicche in scarsella ci butti il ventolin e passa la paura.
Ma soprattutto è necessario ignorare o, in qualche modo fregarsene, di tutti quelli che, estranei alla cosa cercano di dispensare consigli a riguardo.
Dicono cazzate, solo cazzate, un mare di cazzate.
Cazzate quando dicono:
“fumi??!! Con l’asma??!!!! Se non fumassi staresti meglio!!!” o, nelle versione più estrema “…ti passerebbe!!!”
Dicono cazzate poiché loro non sanno che all’asma non interessa se fumi o meno.
Cazzate perché non hanno passato minuti lunghi all’incirca tre secoli a rotolarsi nella neve con il campo visivo occupato dell’instancabile alternarsi di due colori, il bianco della neve e il grigio opprimente del cielo di gennaio, aspettando con timore l’istante in cui, una delle due visioni sarebbe inevitabilmente scomparsa alla vista, sostituita dal sorriso falso di chi, dopo averti cacciato due tubi in gola, ti dice affabile:
“va un po’ meglio??”
“come credi che vada coglione????!!!! Meglio???!!!”
pensi
“ oh grazie infinite!! Se non ci foste stati voi…..”
dici
sono cazzate perché probabilmente nella loro classifica dei risvegli peggiori non compare al primo posto la voce:
NON RESPIRO aggravata dalla sua più diretta conseguenza………non posso parlare, urlare, chiedere aiuto.
sola
col mio sudore congelato, il battito del cuore nel cervello e nelle orecchie come in cassa dritta.
Sospesa su un filo che oscilla ad ogni stramaledetto colpo di tosse, aspetto.
muoio?
può darsi
se non mi uccide mi rende più forte
OK
L’asma è uno stile di vita e, in quanto tale, va affrontato, senza curarsi minimamente di quelli che, per pura fortuna, non sono costretti ad abbracciarlo.
03_07_08……………………………………………………………………….…h. 17e54
PARADOSSALE!!!!
È la presa di coscienza che sta alla base della percezione delle migliaia di persone che continuano a riversarsi all’interno dell’ex stabilimento FIAT noto al mondo come Lingotto, l’unica opera che ha permesso al giovanissimo Giacomo Mattè Turco di essere ricordato o, per lo meno citato nei libri di architettura a causa della puntuale conseguenza della preventiva organizzazione dei cicli produttivi presentata dalla progettazione spaziale………..un’americanata.
Americane le linee di montaggio,, americana l’organizzazione scientifica del lavoro, americane le grandi dimensioni della produzione e dell’occupazione, americana è la formazione di Piano che, dopo la laurea si era infognato di brutto con l’America, americana ( poi basta ok?) la concezione per cui io (in questo caso il Renzo) architetto posso fare quel cazzo che mi pare, innalzandomi e autocelebrando la magnificenza del mio operato.
ORATORIA DELLA POTENZA PER MEZZO DELLA FORMA…………….dice Nietzsche.
Sono cose che capitano quando sei all’incirca l’unico che costruisce in Italia.
Paradossale dicevo, che tutte queste persone abbiano nella vita un unico ed eguale scopo:trasformare le proprie idee malate in spazi che dovranno essere utilizzati e sfruttati da tutti gli altri.
Tutto questo è fantastico a pensarci bene!
Io ho un’idea : buona o del cazzo non ha importanza…..VOI ne subirete le conseguenze.
C’è da avere paura credetemi!!
Bè io fossi in voi ne avrei.
La mia paura è di altra natura, mossa dal fatto che tutte queste persone ( moltissime giuro) condensate all’interno dell’ex fabbrica, oltre ad avere lo stesso scopo tra loro…….il vero problema è che questo scopo è anche e soprattutto il mio!!!
Quindi me ne sto qua…seduta su un gradino, invisibile al pullulare della gente intorno a me, ai più o meno grandi architetti che costruiranno le città di domani, invisibile e basta.Ma devo confessare che, nonostante vi possa apparire in una posizione vantaggiosa nella mia trasparenza spirituale…bè in realtà me la faccio sotto….di brutto.Momenti di panico si alternano a stanchezza psicologica che mi assale al solo pensiero di avere sittanti rivali.Gente che, per quanto ne so potrebbe avere idee migliori, più talento, più mezzi, più motivazione…certamente più costanza nel perseguire un obiettivo.
CRISTO MISTO (cit) quanti sono!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Fisso le loro ginocchia.
Ascolto le loro voci o, meglio, il suono fastidioso ma soporifero allo stesso tempo prodotto dalla miscela delle stesse.
C’è da dire però che il mondo è pieno di nerd (come mi insegna la vecchia!)
E sono sicura che dietro innumerevoli moleskine ripiene di scarabocchi indecifrabili si celano dei grandissimi idioti e nulla più.
Occorre tenere in considerazione un’altra cosa:molti esseri viventi popolano questo pianeta, saranno sempre di più, e vogliono vivere tutti in città.
Più della metà della popolazione del mondo vive nelle città.
Un secolo fa essa costituiva meno del 10%.
Il ventunesimo secolo rappresenta la prima età davvero urbanizzata dove più del 75% della popolazione mondiale vive in aree urbane, molti di loro in megalopoli con più di venti milini di abitanti, concentrati nei paesi in rapido sviluppo dell’Asia, Africa, Sud America.
Nel frattempo molte città occidentali ed europee si stanno restringendo o sono costrette a reinventarsi per adattarsi ad una condizione post- industriale.
c’è molto da fare
evvai!!

