v e n e z i a_______h.13,59 del 03_02_08
Da Santa Lucia a Mestre la ferrovia è solo una linea, netta
sull’acqua.
Una linea nitida, ma troppo fragile.
Cercare di collegare……..
da una parte c’è Venezia quella vera i cui scorci sono stampati come
standard, iniettati nel nostro cervello da sempre(probabilmente da
prima che nascessimo).
Venezia assediata sempre e comunque dal turismo di massa e dalle sue
manifestazioni più frivole e ignoranti…..ripiena di luoghi comuni,
le gondole il ponte di rialto il carnevale…orde di giapponessi
inglesi spagnoli tedeschi assetati di immagini da cartolina che
cercano di immortalare tutto ma proprio tutto……
V E N E Z I A é P O P ! ! !
E per come sono fatta io, incline all’assoluta resistenza verso tutto
ciò che piace alla massa come prodotto di una società basata sulla
produzione e sul consumo di beni,
per come sono fatta io dicevo dovrei odiarla Venezia.
Eppure succede una cosa strana ovvero che quando ti immergi nel
marasma di gente di cui sono ripiene le calle,
Venezia ti avvolge come un piumino, come un criceto nel cotone sei
solo tu con la città.
La città la percepisci con tutti i sensi, ti soffoca, l’aria è viziata
il chiasso silenzioso…si perchè sei in una città che NON sa di
città!!o meglio che non suona come una città.
Niente macchine niente bici niente di tutto ciò.
Solo tu e i tuoi piedi per affrontarla finalmente alla pari.
E poi la linea nitida e fragile che cerca di collegare tutto questo
con il mondo normale dove la gente fa cose normali, perchè a Venezia
quella vera nessun atto quotidiano è normale, tutto è vincolato dalla
città che qua soltanto sembra aver dominato l’uomo.
e la linea sull’acqua
e il treno va piano quasi a volerti fare riflettere…
e poi arriva il mondo normale che ti da il benvenuto con le ciminiere
di Porto Marghera…ah il mondo civilizzato!!
e il paesaggio è normalmente squallido e tutti sembrano non sapere
cosa c’è prima dell’acqua, dentro l’acqua
e la gente fa cose normali normalmente…sembrano felici!!
Io vorrei solo voltarmi per accertermi che è tutto vero quella vita al
di là dell’acqua, che è vero che esiste una città che non sa di
città….
…ma in treno non posso farlo non posso voltarmi..
VENEZIA è COSI….o la ami o la odi…almeno credo
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